CONFIGURAZIONI PC E RETI
ovvero... come abbiamo fatto dalla A alla Z.
 
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 INSTALLAZIONE DI HYLAFAX
 ultimo aggiornamento: 26 febbraio ore 15.30
 
 
PROBLEMATICA
installazione di Hylafax, server fax.
 
NOTA INIZIALE
Questo documento è ispirato principalmente dai files inseriti da Alessandro Scapuzzi nel gruppo di discussione relativo a questo sito.
Un grosso grazie va quindi a lui e alla sua disponibilità nell'utilizzare suluzioni Linux nella propria azienda, dimostrando quanto sia conveniente e sicuro tale sistema operativo.

 
PROGETTI
il documento è correlato al progetto PR1.
 
I VANTAGGI
1) non è necessario acquistare licenze (tipo WinFax per Windows);
2) è molto adatto per reti miste (ci sono programmi client gratuiti per qualsiasi sistema operativo);
3) permette di spedire e ricevere i fax da qualsiasi postazione configurata in rete.
4) è possibile modificare il codice sorgente in modo da poter soddisfare qualsiasi esigenza personale.

 
COS'E' HYLAFAX
Hylafax è un server fax funzionante su una macchina con Sistema Operativo Linux.
Configurando Hylafax nella propria rete, è possibile spedire/ricevere fax utilizzando il proprio pc personale senza acquistare dei dispositivi fax commerciali.
Il server fax si prenderà in carico i documenti da spedire, tentando di inviarli per un numero predefinito di volte (nel caso le prime spedizioni non vanno a buon fine a causa di numero occupato o di altri errori).
Hylafax, se si vorrà, sarà anche responsabile della ricezione dei fax in arrivo, gestendo la risposta alla chiamata dal fax remoto, ricevendo i dati, e producendo un file (in formato predefinibile tra molti standard) che potrà essere poi letto dagli utenti in rete.
Naturalmente, è possibile spedire solo dei files, e non dei fogli stampati, a meno che non si proceda all'acquisizione degli stessi mediante uno scanner. La sosuzione risulta percio' molto adatta per la spedizione di documentazione o informazioni, ma non per la spedizione di documenti firmati (in quanto si deve appunto procedere all'acquisizione degli stessi...).
Possono essere spediti tutti i documenti prodotti da programmi che hanno le funzionalità di stampa e da quelli che possono produrre files in formato PostScript o testo.
Sono possibili numerose configurazioni che permettono ad esempio di ricevere la risposta all'invio del fax tramite e-mail, eventualmente allegando anche l'immagine .tif del fax inviato.
E' possibile utilizzare piu' linee telefoniche, specificando quali dedicare alla spedizione e/o ricezione dei fax.
Grazie alle sue caratteristiche di software open source e alla possibilità di spedire files in formato PostScript, Hylafax è particolarmente adatto per lo sviluppo di applicazioni centrate su qualsiasi esigenza (ad esempio, spedizione di un grossa mole di fax le cui informazioni relative ai destinatari siano contenute in databases).

 
COSA PUO' FARE HYLAFAX
Su HylaFAX HOW-TO, presente sul sito principale di Hylafax, viene riportata la seguente descrizione delle possibilità di Hylafax (ne riportiamo solo la parte piu' interessante):
a) eseguire un fax broadcasting (ossia, inviare lo stesso fax a piu' destinatari con una sola operazione);
b) ricevere per mail i fax (allegati alla mail stessa);
c) spedire per mail i fax (vengono spediti gli allegati);
d) consegnare i fax in automatico all'interno dlla rete;
e) stampare in automatico i fax ricevuti.

 
LA STRUTTURA DELLA RETE
La rete dovrà essere composta dai seguenti PC:
a) il PC server Hylafax, a cui sarà collegato uno (o piu') modem relativi alla linea telefonica che si vuole dedicare al servizio di fax;
b) il/i PC clients su cui si installerà un software apposito per la spedizione e ricezione dei fax tramite Hylafax; per i clients vi sono una miriade di possibilità che dipendono dal sistema operativo utilizzato; l'elenco dei clients installabili è sul sito principale di Hylafax alle pagine www.hylafax.org/howto/delivery.html e www.hylafax.org/howto/faxing.html.

Naturalmente, è possibile installare Hylafax sulla propria macchina Linux per utilizzarlo sia come server che client (se il PC non appartiene ad una rete, ad esempio).

 
FASI
1) download di Hylafax;
2) preparazione del PC;
3) installazione di Hylafax;
4) configurazione del server e del/dei modem;
5) avvio dei servizi di spedizione e ricezione;
6) struttura delle directory inerenti a Hylafax server.

 
FASE 1: DOWNLOAD DI HYLAFAX
Hylafax puo' essere scaricato dal sito www.hylafax.org cliccando sulla voce di menu' Download.
La distribuzione Mandrake 8.1 contiene Hylafax nei suoi cd di installazione. In questo caso, è necessario scaricare Hylafax dal sito solo se si vuole la versione piu' recente del server. Verificare se la propria distribuzione contiene Hylafax.
Nel sito www.rpmfind.org è possibile trovare alcune versioni di Hylafax in formato RPM.

 
FASE 2: PREPARAZIONE DEL PC
In generale, ci sono due indicazioni da tenere presente per l'installazione di Hylafax:
a) se installato sul PC, deve essere rimosso il programma mgetty+sendfax, in quanto è in conflitto con Hylafax (per l'utilizzo di sendfax); ad esempio, se l'installazione di mgetty+sendfax è stata eseguita utilizzando un file RPM, è possibile dinstallarlo con il comando:

Rpm -e mgetty

Per l'installazione e rimozione dei documenti e' possibile riferirsi da questo momento al documento (presente su questo sito)
METODI DI INSTALLAZIONE PROGRAMMI

b) è necessario installare (se non presente) il pacchetto libtiff3_progs (riferirsi alla propria distribuzione).

Eventuali altri programmi o librerie mancanti sono segnalate dall'output del programma faxsetup descritto nella fase successiva.

 
FASE 3: INSTALLAZIONE DI HYLAFAX
L'installazione di Hylafax avviene nei modi classici, a seconda del tipo di pacchetto da installare (RPM o codice sorgente).
Le procedure sono, ad ogni modo, le "classiche"; quindi, basta riferirsi sempre al documento
METODI DI INSTALLAZIONE PROGRAMMI

 
FASE 4: CONFIGURAZIONE DEL SERVER E DEL/DEI MODEM
La configurazioen del server avviene eseguendo il programma

/usr/local/sbin/faxsetup

Se faxsetup non è presente nella directory segnalata, si puo' cercare il programma con il comando "whereis faxsetup".
In breve, la configurazione comprende
1) il setup generale di Hylafax;
2) la configurazione del/dei modem;
3) i permessi di accesso ai clients.

Se non si hanno esigenze particolari, occorre inserire solo pochi parametri tra quelli richiesti, lasciando ai valori di default gli altri.
Come descritto da Alessandro Scapuzzi, ecco i parametri da settare per il setup generale:

CountryCode: 0039 (ossia, il prefisso internazionale dell'Italia)
AreaCode: 02 (il proprio prefisso (qui è stato indicato quello di Milano)
FAXNumber: 20304050 (il proprio numero della linea telefonica utilizzata per ricevere i fax)
RingsBeforeAnswer: 5 (il numero di squilli prima della risposta in automatico alla ricezione dei fax)
SpeakerVolume: on (o off se non si vuole "sentire" il modem quando viene utilizzato)
LocalIdentifier: "Società xxxxx" (intestazione che appare sui fax inviati).


Per quanto riguarda la configurazione del/dei modem, il programma faxsetup a questo punto la proporrà in automatico. Sarà possibile configurare in seguito ulteriori modem con il programma

/usr/local/sbin/faxaddmodem ttyS0

(dove ttyS0 indica, ad esempio, un modem collegato alla porta COM1, ttyS1 alla porta COM2 ecc...).
In generale, il modem (e le sue caratteristiche) viene rilevato in automatico.
Per riferirsi alla porta COM appropriata (dove è collegato il modem...), occorre inserire (come già detto tra parentesi due righe sopra) il nome del dispositivo ttyS0 se si tratta della COM1, ttyS1 se la COM2 ecc...
I parametri da inserire sono praticamente gli stessi del settaggio geneale di Hylafax, e comunque basta lasciare le impostazioni di default per quelli che non si capiscono e inserire le informazioni "intuibili" quali, ad esempio, il numero massimo di pagine ricevibili (MaxRecvPages). Viene riportato anche quanto indicato da Alessandro Scapuzzi:

Importanti sono le due stringe successive che consentono di utilizzare il comando X3, di non attendere il segnale di linea per comporre il numero, e di comporre un eventuale numero per uscire da un centralino (nel mio caso lo 0)
ModemResultCodesCmd: ATQ0X3 # enable result codes
ModemDialCmd: ATDP0,%s # abilita chiamata a impulsi

Il risultato della configurazione di un modem è un file config.ttyS0 (o config.ttyS1 ecc... per le altre porte COM) presente nella directory /var/spool/hylafax/etc (o /var/spool/fax/etc).
Se il modem non viene rilevato dal programma di setup, è possibile configurarlo con i files presenti in /var/spool/hylafax/config relativi ai modem piu' comunemente utilizzati. Ad esempio, se il modem è un class1 collegato sulla COM2, le procedure da compiere sono le seguenti:

cd /var/spool/hylafax/config
cp class1 ../etc/config.ttyS1
cd ../etc
emacs config.ttyS1 (per editare "a mano" il file utilizzando emacs... si puo' utilizzare qualsiasi editor di testo)

Occorre, infine, dare i permessi di accesso ai clients. Per questo, è possibile seguire due strade:
a) aggiungere nel file /var/spool/hylafax/etc/hosts.hfaxd gli indirizzi ip da cui ci si puo' collegare a Hylafax server (come standerd è indicato 127.0.0.1, ossia l'indirizzo relativo all'accesso dalla macchina server stessa); b) utilizzare /usr/local/sbin/faxadduser: ad esempio, per inserire l'utente pino con password abete, occorre eseguire il comando
/usr/local/sbin/faxadduser -p abete pino

 
FASE 5: AVVIO DEI SERVIZI DI RICEZIONE E SPEDIZIONE
Per rendere Hylafax attivo, occorre avviare:
1) il demone (programmi...) hfaxd;
2) il modem per la spedizone dei fax;
3) il modem per la ricezione del fax (che puo' benissimo essere lo stesso modem utilizzato per la spedizione).

1) per l'avvio di hfaxd occorre eseguire il comando usr/local/sbin/hylafax start

2) per l'avvio del modem per la spedizione dei fax, occorre eseguire il comando
usr/local/sbin/faxmodem ttyS0
(se il modem è sulla porta COM1...)

3) per la ricezione dei fax occorre eseguire il comando
usr/local/sbin/faxgetty ttyS0
(sempre se il modem è sulla porta COM1...)

E' possibile configurare il sistema per l'avvio in automatico dei servizi. Sul sito www.hylafax.org viene descritto come fare:
a) con i privilegi di root, editare il file /etc/rc.local aggiungendo la riga
usr/local/sbin/hylafax start
e la riga
usr/local/sbin/faxmodem ttyS0
b) nel file /etc/inittab occorre inserire la riga
S0:2345:respawn:/usr/sbin/faxgetty ttyS0

Attenzione: se Hylafax è stato installato mediante un file RPM, solitamente il sistema viene configurato automaticamente per l'avvio di hfaxd! Occorre solo controllare se vengono inizializzati anche i modem in ricezione e spedizione.

 
FASE 6: STRUTTURA DELLE DIRECTORY INERENTI A HYLAFAX SERVER
Per completezza, inseriamo una breve descrizione dell directory create dall'installazione di Hylafax come server.
Tutti i files inerenti alla configurazione di Hylafax e alla ricezione/spedizione di fax sono contenuti nella directory
/var/spool/hylafax
o /var/spool/fax. In /var/spool/hylafax/etc sono contenuti i files di configurazione; in /var/spool/hylafax/config sono contenuti i possibili files utilizzabili per la configurazione dei modem; in /var/spool/hylafax/sendq sono contenuti i fax in uscita; in /var/spool/hylafax/recvq sono contenuti i fax ricevuti; in /var/spool/hylafax/doneq sono contenuti i fax spediti.

In /usr/local/sbin sono contenuti i programmi utilizzati per gestire i fax a livello server, tra cui i già citati hfaxd, faxsetup, faxmodem e faxgetty.

 
DOCUMENTI CORRELATI
WHFC: CLIENT HYLAFAX PER WINDOWS
METODI DI INSTALLAZIONE PROGRAMMI
PROGETTO PR1
RIFERIMENTI
www.hylafax.org
www.rpmfind.org
CAMBIAMENTI
--. 26 febbraio 2002 15.30: creazione documento
 
 
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